Circuito Challenge 2017- Bassano

ATTENZIONE: i bottoni di condivisione non vengono visualizzati perché richiedono l'uso di cookie di terze parti che non hai accettato

challenge nordic walking macerata

Se non vedi i commenti o i bottoni per condividere l'evento sul tuo profilo social, clicca qui

Circuito Challenge 2017 – Bassano --- Bassano del Grappa - 18 giu 2017 - 09:00

Bassano_fbDomenica 18 Maggio, in occasione del 7° appuntamento del Challenge 2017 e della 6° tappa del Circuito Agonistico Federale, proponiamo ai soci della nostra ASD una trasferta ‘alpina’ a Bassano del Grappa. Il percorso del Challenge di circa 9 km., partendo dalla Villa palladiana Angarano Bianchi Michiel ci porterà sui colli intorno Bassano e successivamente ad attraversare le vie più caratteristiche della cittadina per fare poi ritorno alla Villa per il ristoro finale.
Contemporaneamente al circuito del Challenge si svolgeranno le gare femminili e maschili del Campionato Italiano Agonistico Fidal Nordic Walking giunto alla sua quarta tappa.


Le foto


Commenti

Taggato con:
Pubblicato in Annunci, In Evidenza
5 commenti su “Circuito Challenge 2017- Bassano
  1. Simone Marzorati Simone Marzorati scrive:

    In assenza dello scriba ufficiale del faraone, uno dei reduci della battaglia di Bassano invia missiva per raccontare le imprese e le peripezie di una giornata memorabile.

    Agli Atti Ufficiali di NW VdM
    Bassano 19 giugno 2016

    Tutto ha inizio quando il sole ancora è rintanato sotto le onde del mare.
    Con fare stanco e intorpidito, mi trascino sulla salita che mi porta al colle di San Marone. Appena arrivato al ritrovo del contingente del Capitano, sgorga istintivamente, come un fiume in piena, un motivetto popolare che non riesco a trattenere:
    (da intonare con la base musicale di “DESPACITO”)
    “Sei Impa-zito!
    Renato tu sei Impa-zito!!
    A Bassano ci arrivo tramortito…
    Non muoverò più neanche un Ditoooooo!”

    Appena mi riprendo da questo momento di rapimento estatico, vedo che la compagine è già pronta per partire.
    Percorriamo senza ostacoli il lungo rettilineo della carreggiata, dipinta dalla luce radente di un sole che emerge dalle acque. Colpiti da un’alba tanto suadente, il neo-iniziato 1berto si esibisce in una raffica di tentativi per immortalare lo spettacolo: palo, traliccio, albero, autovelox… la fotocamera cattura tutti questi pur interessanti oggetti, poi finalmente l’inquadratura che rimarrà per sempre nel nostro immaginario: “alba sopra il guard-rail”!
    Si procede con passo svelto verso Nord, ripercorrendo con la mente le precedenti battaglie: gli innumerevoli trofei Challenge (anche se si teme per la disfatta numerica odierna), le conquiste sul campo e le perdite.
    Incredibilmente arriviamo in perfetto orario, giocandoci i pochi minuti di anticipo per guardare il panorama dal cavalcavia tra i due caselli (stile esci-entra) e girovagando solo una volta intorno alla solita rotatoria.
    Insieme alle compagne e ai compagni di avventura scendo dal mezzo di trasporto ma con troppa foga e per poco uno strappo dei muscoli intorpiditi non mi mette subito fuori uso. “…. Neanche un Ditooooo…”! non riesco a togliermi dalla mente questo motivetto e mi accorgo che non muovo neanche quello…
    Lunga processione davanti alla latrina per prepararsi prima dell’accesso al campo di battaglia.
    La compagine rosa del gruppo (esclusa la giovane paladina M.L.) si allontana furtivamente per aggregarsi al gruppone Challenge e invadere in stile alpino la cittadina di Bassano. Le perdiamo subito di vista e pur temendo per la loro sorte, confidiamo che torneranno per raccogliere i nostri pezzi alla fine della battaglia.

    Ed ecco il campo di battaglia. Una meravigliosa villa palladiana cinge la nostra vista davanti allo spiazzo dove inizieranno le schermaglie. Ora dovremmo rilassarci un momento, riprendere le forze del lungo viaggio forzato, ristabilirci e poi caricarci… e invece no! Il Capitano con suo fare autoritario ci raccoglie in rapida successione per trascinarci davanti alla tenuta per la foto di rito. Cercando di non esser visti, entriamo da un portone di legno, scavalchiamo una piccola siepe e su ordine inderogabile del Capo, calpestiamo senza permesso un perfetto giardino che pare finto da tanto è perfetto. Rischiando la pubblica condanna delle autorità locali, cerchiamo di fingere un sorriso rilassato davanti alla fotocamera, ma in realtà il nostro è un ghigno di tensione di chi si sente una preda in trappola. Finite le operazioni di rappresentanza, possiamo tornare nel recinto preparatorio prima dell’inizio dell’infausto torneo.

    Il caldo inizia a farsi torrido, mentre la nostra giovane paladina si appresta a raggiungere il punto dove le indiavolate campionesse della disciplina già scalpitano per accaparrarsi la posizione migliore sul nastro di partenza. E così inizia la prima disfida in cui già traspare la durezza della prova. Cinque giri infernali intorno alla vigna nobiliare che solo dopo scopriremo nascondere varie insidie. Con carattere tenace, la nostra paladina sopravanza con celestiale andatura sfortunate malcapitate e giro dopo giro mantiene fiera la posizione. Si permette pure, con imperturbabile educazione, di riporre il contenitore dei salvifici liquidi nell’apposito cartone a terra. Io e 1berto ci guardiamo stralunati chiedendoci dove possa aver trovato le forze per fare un gesto di tale lucidità… E infine eccola tagliare il traguardo senza problemi.

    Ora tocca a noi due, spronati dal Capitano che si preoccupa della nostra scarsa attenzione. In realtà stiamo ingannando la tensione con le più banali notizie di gossip del circuito tricolore. Ma ora è arrivato anche il nostro momento: la temperatura, la luce accecante, la polvere sollevata dal continuo scalpitio dei combattenti, uno strano silenzio… manca solo il sottofondo di Morricone e due pistoleri e poi il clima è quello del più torrido dei peggiori set da far west.
    Ci avviciniamo alla partenza, retrostanti ai dieci eletti imbattibili, e a quel punto siamo consapevoli di un fatto: non conosciamo il percorso! E non possiamo neanche seguire il bolide bianco del Capo… forse non ci perderemo.
    Partiti! In una nuvola di polvere densa e appiccicosa, 1berto balza come un fulmine incuneandosi nel più classico dei pertugi e rincorre sogni di gloria. Io cerco di svicolarmi dal melmoso gruppo che si stringe alla prima curva come se fossimo alla fine del rettilineo del GP di Monza. Entriamo nella vigna la quale da una parte ci accoglie con tratti in ombra e rigoli d’aria che ci riservano le poche molecole di ossigeno, e dall’altra, tra giudici di gara nascosti dietro a rinsecchiti acini d’uva, ci espone ad un incubo che si ripresenterà ad ogni giro. Dopo una stretta curva veniamo sparati dritti sotto un sole cocente dove l’aria è stata estratta per lasciare spazio al vuoto immobile, all’inizio di un infinito rettilineo su erba bruciata. Gli avversari sembrano lontane ombre che svaniscono tra miraggi di caldo e le energie ci vengono estratte da ogni poro.
    Mentre io me la cavo per sette lunghissimi giri, ad un tratto il disperso 1berto emerge dalle retrovie come un cavallo imbizzarrito e si lancia verso un recupero improbabile. Le forze mi abbandonano e così con gli occhi chiusi a risparmio energetico, recitando un unico mantra interminabile (“Devo arrivare, devo arrivare, devo arrivare…”), cerco di strappare il traguardo alla sorte. Fortunatamente ad ogni giro, un manipolo di bagnatori ci lava da testa a piedi per mantenerci ad una temperatura umana. Rifiuto l’ultimo bicchiere d’acqua, chiedendo che mi venga versato sulla faccia per percorrere stremato l’ultimo giro: purtroppo il gentile ospedaliere, a dieci centimetri dalla mia faccia, mira basso e mi scaglia il contenuto dritto sul pomo d’adamo, bloccandomi la respirazione per alcuni preziosi secondi. Umilmente ringrazio e procedo mestamente.
    Finalmente supero l’ultima curva e quel giudice impietoso, che mi aveva preso di mira, non mi risparmia neanche gli ultimi metri sulle ginocchia: “un po’ più ampio quel passo!…” (te possino!!).
    La battaglia è finita. Contiamo le ferite, ci accasciamo sul prato, cerchiamo di rifocillarci al ristoro del torneo. E poi subito sentiamo le trombe che annunciano la vittoria di categoria della nostra ormai pluri-medagliata giovane paladina, che con fierezza sale sul gradino più alto del podio e sorride alla folla acclamante.
    Questo rimargina la ferita morale per aver perso il premio che proprio moralmente ci aspetta…. Siamo quelli che sono approdati dai lidi più lontani, ma siamo carenti di numero e quindi ci vediamo soffiare per la prima volta l’ambito trofeo… Non posso riportare improperi e gesti di stizza di un Capitano che non si dà pace davanti ad una simile disfatta. Non avremo cibo per l’autogrill del ritorno… tragedia.
    1berto contempla i combattenti più forti che si pavoneggiano lassù e con i quali lui deve confrontarsi con encomiabile abnegazione per la causa. Ha combattuto una fiera battaglia e ha venduto cara la pelle nell’aspra lotta ad armi impari.
    Infine, questa storia si conclude in extremis quando viene annunciato anche il mio nome che conclude l’ennesima avventura della brigata.
    Scendendo dal gradino più basso del podio, mi prostro stremato ai piedi del Capo e gli consegno il piccolo trofeo per cui mi aveva arruolato…

    p.s. In realtà l’ultima volta che abbiamo visto il Capo, prima di perderne le tracce, è quando veniva trasportato e sballottato da un manipolo di simpatici quanto brilli alpini… ne rendo onestà per gli atti che consegno alla storia.

  2. Roberto Guarnieri Roberto Guarnieri scrive:

    Istruttori, scrittori, fotografi… ci manca un poeta, un santo (vabbè forse San Renato lo abbiamo) e un navigante e poi il popolo del Nordic Valli Della Marca sarà al completo!
    Il nostro Simone, anche affabulatore e insegnante, ci fa vivere il viaggio e la battaglia di Bassano (da molti già denominata la Caporetto del Nordic) e a momenti sembra di sentire il caldo asfissiante e il sudore scorrere sul viso dei nostri eroici combattenti. ma nulla supera l’alba sul guard-rail, momento soave e sentito che qualcuno (meglio di me) avrebbe così descritto:

    L’INFINITA RACE

    Sempre caro mi fu quest’ermo guard rail,
    E questa siepe spartitraffico, che da tanta parte
    Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminate
    challenger al di là da quella, e sovrumane
    Race, e profondissime sudate
    Io nel pensier mi fingo; ove per poco
    Il cor non si spaura. E come i bastoncini
    Odo stormir tra queste piste, io quelle
    Infinite camminate alla voce di Renato
    Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    E le faticate, e i ristori, e le paste a San Marone, e la presente e viva voce di Simone, e il masticar di Umberto.
    Così tra questa
    Immensità s’annega il pensier mio:
    E il naufragar m’è dolce in questo mare nordico.

  3. Andrea Pretini Andrea Pretini scrive:

    Proporrei di cambiare il nome alla nostra benemerita Associazione:
    VALLI DELLA PENNA ASD. …. A.S.D. è l’acronimo di Associazione Scrittori Disperati!!!!

  4. Maurizio Ciarapica scrive:

    Anche Simone si scopre autentico narratore dalla penna sfrenata che in assenza del mitico Roberto,ha descritto molto dettagliatamente le gesta dei nostri campioni, facendo vivere l’intensa giornata anche a chi ha fatto tifo da casa.
    Arruoliamo Simone come nuovo scrittore dell’associazione Valli della Marca

  5. Renato Vita Renato Vita scrive:

    E’ con piacere che noto il ritorno al commento di una ‘moltitudine’ di soci nonostante l’assenza! Perché però vi meravigliate delle capacità di narratore di Simone … è o no il ‘Delfino’ … quindi DEVE saper far tutto! E non parlate di sconfitttt.. non esistono per NOI … vedete non riesco neanche a scrivere la parola? poi considerate che per durezza il percorso, con l’aggravante delle temperature trovate, non ha per il momento avuto eguali… diciamo che ci siamo difesi … non abbiamo attaccato con la solita tenacia … ma abbiamo pur sempre riportato a casa ‘buoni’ risultati … non siamo riusciti a prelevar dalla cambusa di Bassano, ma ormai per i viveri non ci sono più problemi …ci pensa 1Berto.

Lascia un Commento

Calendario Eventi
<<ago 2018>>
LMMGVSD
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2

Ultime Notizie

  • 07/08/2018 --- Foto della Cena e Diploma Day 2018 (guarda)
  • 28/07/2018 --- Allenamento, Cena e Diploma Day (leggi)
  • 25/07/2018 --- Foto da Race & Challenge all'Abbadia di Fiastra (guarda)
  • 04/07/2018 --- Race & Challenge all'Abbadia di Fiastra (leggi)
  • 24/06/2018 --- Foto dall'alba di S.Giovanni (guarda)
  • 18/06/2018 --- Alba di S.Giovanni (leggi)
  • 13/06/2018 --- Tappa Race a Bassano (leggi)
  • 04/06/2018 --- Lungo il Menotre (leggi)
  • 02/06/2018 --- Lezione a Gradara (guarda)
  • 31/05/2018 --- Maratonina della Solidarietà (leggi)

ScuolaItaliana