Stracivitanova 2017

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Stracivitanova 2017 --- Civitanova Marche (Macerata) - 12 mar 2017 - 09:30

Stracivitanova2017_fb4° Raduno Nordic Walking alla 43^ Stracivitanova. Come per la scorsa edizione, abbiamo concordato con gli organizzatori un percorso dedicato al Nordic Walking. Dopo la partenza da Corso Umberto I, passando per Piazza XX Settembre ci dirigeremo sul Lungomare Sud o delle Palme, attraverseremo il porto e poi, abbandonando il percorso classico, devieremo sulla spiaggia, sede della maggior parte dei nostri allenamenti. Il ritorno, sempre lungo la spiaggia, ci condurrà di nuovo sul Corso ed all’arrivo in Piazza.
Abbiamo esteso l’invito a partecipare a tutte le associazioni di Nordic Walking della zona, per poter confermare insieme ai nostri amici l’apprezzamento per questa attenzione degli organizzatori alla nostra disciplina. Siamo quindi tutti invitati a partecipare in massa Domenica 12 Marzo.
La partenza delle gare è prevista per le 9:30 da Corso Umberto I. Ritrovo per tutti in Piazza XX Settembre alle ore 9:15. Il costo per la partecipazione, richiesto dagli organizzatori della Stracivitanova, è di € 5,00 a persona.
E’ necessaria la prenotazione entro Venerdì 10 Marzo alle ore 16:00, per poter avere i pettorali in anticipo da ritirare la Domenica mattina nel punto di ritrovo del Nordic Walking.
E’ possibile comunque l’iscrizione il mattino stesso della manifestazione, presso il gazebo degli organizzatori, in Piazza XX Settembre, entro le ore 09:00.
Sarà possibile fermarsi poi a pranzo, presso il ristorante Veneziano (menu fisso di pesce € 20,00).
Per i soci dell’ASD Nordic Walking Valli della Marca l’iscrizione va fatta compilando il modulo sottostante e specificando, nel campo Note, se si intende rimanere a pranzo.
Per i gruppi delle altre associazioni che vorranno partecipare mettiamo a disposizione un modulo di iscrizione (scaricabile sia in formato pdf che xls) nel quale, oltre ai dati dei partecipanti, è richiesto di specificare chi intende restare a pranzo.
Per ragioni organizzative è necessario conoscere entro le ore 18:00 di Giovedì 9 il numero dei partecipanti al pranzo. Chiediamo quindi ai soci dell’ASD Nordic Walking Valli della Marca che intendono fermarsi a pranzo di anticipare l’iscrizione entro questa data e ai referenti degli altre associazioni di comunicare a Renato al 335 6889892, entro la stessa data, il numero dei partecipanti dei loro gruppi.
Chi intende partecipare alla Stracivitanova singolarmente o necessita di informazioni ulteriori, può contattare Renato.

Pranzo

Menu di pesce: antipasti caldi e freddi, due assaggi di primo, fritto misto, contorno, sorbetto, bevande, caffè

Da Scaricare

  • Volantino della manifestazione — scarica
  • Modulo di iscrizione gruppi formato pdfscarica
  • Modulo di iscrizione gruppi formato xlsscarica

Mappa del percorso

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Il Video della Partenza

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6 commenti su “Stracivitanova 2017
  1. Roberto Guarnieri Roberto Guarnieri scrive:

    Grande partecipazione all’appuntamento casalingo del Nordic Civitanovese.
    Potrei star qui ore (e pagine) a descrivere l’emozione nel vedere la piazza piena di Giubbe Rosse, il nostro palchetto, gli abbigliamenti stravaganti, gli occhiali di Serena, le prove di Race di Stefano, Andrea e Umberto,i nostri uomini migliori, lo sguardo assonnato di Patrizia, quello distrutto dal sonno mio e di Vanessa, e l’allegria di tutti gli altri, Mondo compreso, il sole, la spiaggia e le tavolate al ristorante in una delle nostre solite stupende giornate…

    Preferisco invece raccontare alcuni fatti inquietanti di cui sono venuto a conoscenza (grazie ai miei agganci alla NASA).
    Mentre noi, ignari, siamo impegnati nei faticosi allenamenti, occhi ostili da altri mondi ci spiano, raccogliendo informazioni e minacciando il nostro pianeta. Una storia che nessuno vi confermerà mai… per fortuna a lieto fine.

    COME IL NORDIC WALKING SALVO’ IL MONDO

    Ri’al sfiorò lo schermo con i tentacoli, generò l’ologramma e si diresse verso la cabina di comando. Il comandante Gil lo attendeva con ansia
    “Allora” chiese Gil con i bulbi oculari che penzolavano curiosi. “Avete completato il rapporto sul pianeta SOL 3? Com’è che lo chiamano i nativi?”
    “Terra.”
    “Ah, già. Terra. Che nome idiota. Mi illustri i risultati dei sopralluoghi.”
    Ri’al si accoccolò e si schiarì la voce. Le notizie non erano affatto buone. “Non è stato semplice, signore. Come sa dall’ultima visita sono passati 1500 dei loro anni. Un periodo molto lungo per la specie umana.”
    “Certo. Hanno vite così brevi… se non erro li abbiamo lasciati in una rozza e primitiva epoca pre industriale.”
    “Esatto” Ri’al scosse le appendici in segno di conferma “Le nostre sonde potevano scorrazzare nei cieli a piacimento, senza essere notate. Al massimo la popolazione le interpretava come segni delle loro varie stravaganti divinità. Stavolta è stato diverso. Sono progrediti in fretta, hanno radar, veicoli volanti, impianti di rilevazione. Impossibile mandare navi allo scoperto.”
    Gil storse la proboscide. “E allora?” chiese impaziente.
    “Abbiamo scelto di inviare dei piccoli droni, di notte, in una zona limitata dal pianeta, per raccogliere informazioni di prima mano.” Una mappa fluttuò al centro della stanza, mostrando un pezzo di costa sabbiosa sulle sponde di uno stretto tratto di mare contornato da scogliere semi sommerse. “Ogni due giorni la sonda ha filmato l’attività in questo punto, su una lunghezza di circa tre dei loro chilometri.”
    “Conclusioni?”
    “E’ tutto molto strano, signore. Intanto non abbiamo trovato traccia di cavalli.”
    “Normale. Sono entrati in epoca industriale. Avranno veicoli a combustibile.”
    “Certo. Ne abbiamo tracciati molti” Ri’al era in evidente imbarazzo. “Però c’è dell’altro… un aspetto davvero inquietante.”
    “Vada avanti.”
    “Sembra abbiano perso la capacità motoria completa.”
    Gil lo fissò incredulo. “In che senso?”
    “Non riescono più a camminare in modo autonomo. Si spostano utilizzando dei bastoncini di supporto. Da soli o raggruppati.”
    Un ologramma si schiuse, mostrando degli esseri umani, vestiti con giubbe rosse, che avanzavano di notte lungo un arenile aiutandosi con delle sottili assicelle. Dopo le immagini statiche partì un filmato: gli umani si spostavano a volte in piccoli gruppi disordinati, con frequenti inversioni di senso di marcia. Altre volte, invece, procedevano incolonnati con repentini cambi di formazione e velocità. Altre ancora muovevano i bastoncini in modo sincronizzato.
    “Come è potuto succedere? Ci sono state guerre atomiche? Epidemie globali ? Mutazioni genetiche?“
    “Nulla di tutto ciò. In effetti è tutto molto strano. Specie quel moto sincronizzato. I nostri analisti hanno rilevato un codice stanfard: quattro passi, poi tre, poi due poi riprendono tre e poi ancora quattro.”
    “Un sistema a base quattro? Un doppio sistema binario? Comunicano così? Dobbiamo saperne di più”
    “Abbiamo intensificato la frequenza di osservazione, spostandoci più a sud lungo la costa in giorni diversi. In un tratto limitrofo, la sera successiva, stessa cosa. Altri gruppi che si muovono lungo una spiaggia, sempre di notte. E sempre con l’ausilio dei bastoni.”
    Gil sbuffò: “Accidenti. Non prossimo rimanere nel dubbio. Rischiamo una sonda giornaliera!”
    “Già fatto, signore” rispose Ri’al ancora più in difficoltà. “Per essere certi di raccogliere il campione maggiore ci siamo concentrati su un giorno di festa, sempre nella medesima zona. La loro Domenica, quando la maggior parte della popolazione non lavora. E’ stato pochi giorni fa.”
    “Quindi?”
    “Il fenomeno è confermato, purtroppo. Abbiamo filmato decine di persone, sull’arenile, anche di giorno, muoversi con i bastoncini. Bisogna arrendersi all’evidenza: l’umanità è divenuta disabile.”
    Una gigantografia riempì l’aria: figure rosse in pieno giorno, alcune con tratti somatici singolari: capelli rossi con enormi vetri sugli occhi per parare il sole, una figura barbuta dall’aria affamata, una coppia con un quadrupede legato con una fune alla vita, un essere umano con aria marziale e un cappello con visiera, intento a impartire ordini.
    “Ma cosa fanno quando smettono di camminare? Rimangono seduti? Strisciano?”
    “No. Con le ultime forze percorrono brevi tratti con le gambe, in modo autonomo. E poi mangiano.”
    “Mangiano?.” fece Gil incredulo.
    “Di continuo, e di tutto. “
    “Che cosa: Pillole sintetiche? Estratti condensati?”
    “Non proprio.” Ri’al consultò gli appunti. “O hanno provviste sul posto, tenute in vassoi di carta o avvolte in materiale sintetico trasparente, o si siedono in locali addetti allo scopo. Sostanze dolcificate, impasti con composti zuccherini di forma sferica o sagomati come un basso cilindro , buste di carne animale salata e insaccata, arrosti di specie locali a volte impilati su stecche di legno, creature marine fatte al fuoco o bollite, tondi di pasta con sopra frutti rossi spalmati misti a formaggio, cesti di piante locali. La fine è sempre quella: mangiano in continuazione. Non solo per sostenersi, le quantità sono spropositate.”
    “Sull’arenile?”
    “In questa Domenica, come la chiamano, hanno posizionano tavoli e sedie In un cubo di cristallo addetto all’uso, piazzato in spiaggia. Dalle foto si vede chiaramente la scena. Sono rimasti fino a tardo pomeriggio. Per l’occasione hanno consumato solo animali del mare, senza prodotti dolcificati. Molto strano.”
    Gil si mosse impaziente. “Abbiamo altre venti pianeti da monitorare e poco tempo.” Sospirò. “Va bene, chiederò alla sede centrale di chiudere la partica di SOL 3. Niente più prelievi di schiavi per le miniere di Rigel da questo pianeta. I signori del commercio se ne faranno una ragione. Che ce ne facciamo di invalidi che non riescono a camminare e devono ingurgitare ogni ventiquattro ore cibo equivalente al loro peso corporeo?”
    Ri’al vibrò soddisfatto. “Sono perfettamente d’accordo, signore. Possiamo ripartire?”
    “Rotta per Alpha Centauri. Speriamo le cose vadano meglio laggiù!”

  2. Andrea Pretini Andrea Pretini scrive:

    Grande Roberto, come al solito!!!!
    Volevo però dare uno piccolo spunto alla discussione, per comprendere la possibile causa della loro frettolosa partenza.
    Secondo me, gli alieni non sono andati via per mancanza di interesse verso quegli strani invidui che deambulano appoggiati a sottili bastoni di carbonio.
    Molti dei camminatori suscitano simpatia, altri tenerezza, alcuni esprimono grandi doti atletiche, altri manifestano inclinazioni per l’arte e la scrittura, uno in particolare eccelle nell’arte del comando (!!!).
    Alcuni si distinguo nel campo scientifico, nell’ingegneria, nell’astronomia, nella geologia, nella medicina e in tante altre scienze che loro neppure conoscono.
    Gli alieni ci hanno studiato bene e ascoltando i continui discorsi dei camminatori si sono fatti l’idea che il loro chiodo fisso, il fine ultimo di tutte quelle fatiche in spiaggia e altrove è quello di ingurgitare tutto il possibile e anche l’impossibile.
    Il vero motivo per il quale se ne sono andati via, allora è un altro: hanno paura di noi.
    Non potendo sapere che siamo anche dei buongustai, hanno paura di essere catturati, cucinati ed infine divorati !!!!!

  3. Simone Marzorati Simone Marzorati scrive:

    Intitolerei la giornata “Sole e Sorrisi”.
    un bel riscatto rispetto all’anno scorso. tra le prodezze già citate, vorrei far menzione di due esempi meritevoli di assurgere alle lodi della cronaca: prima di tutto lo spirito combattivo di chi l’anno scorso ha passato la mattinata tra feriti e contusi al pronto soccorso (compresa essa stessa) e quest’anno, a braccetto con l’inseparabile amica, caparbiamente ha voluto concludere la manifestazione e il percorso nella sua interezza. Encomiabile.
    E poi, altrettante lodi, a chi, da neanche un mese nuova entusiasta componente del gruppo, con il sorriso e la soddisfazione disegnata sul viso, ha partecipato e già fatto la sua prima Stracivitanova, pur non credendo di farcela.
    Esempi per tutti, che tanta soddisfazione danno agli istruttori e lustro all’associazione.
    potrebbero continuare a dare l’esempio riportando tra i commenti le loro emozioni di questa giornata!

    E che dire degli alieni che a nostra insaputa ci hanno osservato, come descritto dal nostro scrittore ufficiale,… ci insegnano che quando camminiamo sulla spiaggia, gli alieni non siamo noi, ma chi ci guarda non conoscendo e non capendo quello che stiamo facendo. La loro unica colpa è quella di non provare. Per il resto, è comprensibile: tutto quello che può darti il Nordic non lo puoi capire, ma lo devi proprio provare.

    Amen, andate in pace

  4. Renato Vita Renato Vita scrive:

    Tocca come sempre al Presidente chiosare sull’evento … riuscito come le ultime edizioni a partire da quella del 2012 in cui eravamo in quattro … e non nel senso ‘simbolico’ del ‘piccolo’ numero … proprio in quattro si era! alle citazioni dei singoli casi aggiungerei anche quello di chi si è presentato o meglio presentata dopo una notte di ballo ‘sfrenato’ su di un metroquadro di parquet … anche questo rappresenta la ‘passione’ Nordic … voler esserci a tutti i costi (ho visto con piacere anche molti rientri…). Passione ed attività che sta dimostrandosi eccezionale anche nel risveglio ed eccitazione di neuroni che portano a fantastiche ‘visioni’ letterarie, che nel caso di Roberto ormai sono nella norma … ma quelle di Andrea non sono da meno … né meno ragionate (e qui sta il vero problema) e quelle ‘spirituali’ di Simone? a dir poco insospettabili … la domanda nasce spontanea … sono riuscito a creare veramente dei mostri!? … grazie a tutti per la partecipazione

  5. Laura Fermani Laura Fermani scrive:

    Grazie Simone e Renato!
    Sole e sorrisi mi sembra il titolo appropriato! Aggiungo volentieri il mio commento condividendo con voi ciò che in questo periodo mi ispira e soprattutto mi fa arrivare alla fine delle camminate, in altre parole, il mio mantra del momento: “Non c’è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga.” (Romano Battaglia)

  6. Renato Vita Renato Vita scrive:

    BRAVISSIMA LAURA … nel computo di fine anno avrai un bonus in Km per questo tuo immediato inserimento nel gruppo ristretto dei commentatori ai nostri eventi.

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