Ways To The White 2017

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ways to the white nordic walking macerata

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Ways To The White 2017 --- Predazzo - 11 feb 2017 - 09:30

WAYS2017_fbPer il fine settimana dell’11 e 12 Febbraio proponiamo ai nostri soci la ormai ‘assodata’ esperienza dolomitica: una intensa due giorni nelle nevi (speriamo) della Val di Fiemme.
Alterneremo attività di sci di fondo, con maestri di Predazzo, a passeggiate di Winter Nordic Walking con una guida d’eccezione: il co-fondatore della Scuola Italiana Nordic Walking Pino Dellasega.
Non mancheranno momenti tranquilli e ‘culturali‘ con le prelibatezze del Trentino, il tutto nella piacevole atmosfera che accompagna sempre queste nostre esperienze ed in condivisione con walkers di associazioni provenienti da altre regioni.
Per maggiori dettagli telefonare al numero (Renato).


Le foto




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9 commenti su “Ways To The White 2017
  1. Roberto Guarnieri Roberto Guarnieri scrive:

    Eccoci ancora una volta tra le meravigliose montagne della Val Di Fiemme a partecipare alla Ways 2017, il raduno Winter Nordic organizzato dal grande Pino Della Sega.

    Grazie a Renato, ormai noto sciamano propiziatore di ogni sorta di tempo atmosferico favorevole al Nordic, la neve, assente da mesi, è scesa copiosa Giovedì e Venerdì, regalandoci giorni di bianco e di sole, di paesaggi invernali pieni di ottima neve fresca. E non faceva neppure freddo! Un ulteriore miracolo dopo le famosi “Estati di Cingoli, Pianoro, Serrapetrona, Ercito e San Gusmè” (ormai segnate perfino sul calendario)

    Anche quest’anno lungo due giornate di fuoco (tre per i più fortunati) ci siamo cimentati in diversi sport: dall’intenso corso di sci da fondo sul Centro del Tesero, con discese mal frenate, spazzaneve precari, piste ghiacciate e esercizi a occhi chiusi o senza bastoncini alle meravigliose ciaspolate nei boschi e al passo Lavazè, tra gli alberi carichi di neve fresca, sentieri battuti, ruscelli, baite remote e il meraviglioso tramonto che dipinge di oro e rosa le Pale di San Martino. Il tempo libero totale trascorso in camera in 48 ore è stato quantificato in circa 32 minuti… Non sono mancate le cene abbondanti, tra gnocchetti allo speck, salami al cioccolato e gelati alla fragola, zuppe di fagioli, tortini di formaggio, manzi e maiali e passatelli in brodo durante le quali la truppa, allegra ma sfinita, si scambiava racconti e sensazioni dell’intensa giornata.

    Molti sono stati gli episodi da ricordare, e non tutti di natura diciamo “sportiva”

    Grande emozione ha suscitato, per esempio, il racconto di un tragico episodio avvenuto durante la Grande Guerra. Nel Febbraio del 1917 il battaglione “Valli Della Marca” al comando del Capitano Renato De Vitis, attaccò un bosco difeso da nidi di mitragliatrici austriache in una folle corsa alla baionetta, percorrendo almeno cento metri sulla neve fresca sotto il fuoco nemico. Morirono tutti e il nostro Maestro Renato, con grande commozione, ci ha mostrato il luogo della battaglia e la bandiera originale del battaglione, conservata in una teca di vetro. Caddero anche due mogli dei soldati, travolte una sull’altra e invano soccorse da un eroico cane, unico sopravvissuto della giornata.

    Come non ricordare gli sforzi eroici di Eugenio, vero e temerario Vigile del Fuoco, che in soli due giorni è diventato esperto di sci da fondo, ha salvato numerose vite umane durante il corso (da Patrizia Rocco a partecipanti di tutte le regioni), riparato ciaspole di Vanessa, lanciato funi, percorso piste in contromano e sostenuto la prode Serena in ogni azione sportiva. La qual Serena, con il colore acceso dei suoi capelli, ha dato origine ad almeno un paio di leggende, che il buon Pino di sicuro racconterà alla prossima Ways, oscurando i tramonti rosa delle Dolomiti.

    Da elogiare l’impegno del nostro istruttore Golden Boy Simone, che ha affrontato di petto ogni situazione sportiva stabilendo record di battiti cardiaci (171 durante la risalita di sci di fondo, poi si è fuso l’orologio), i preziosi consigli cucinieri e salutisti di Concetta tra una discesa e una camminata eseguite con forza e stile, la costanza di Chiara come esploratrice di Predazzo e sulle ciaspole nei boschi (sarà mica lei la Principessa Ladina a cui accennava Pino?), il coraggio di P. Rocco nei confronti degli sci, a suo dire troppo scivolosi, l’ardita Vanessa che ha affrontato la neve in tutte le situazioni senza paura, l’impegno di Tatiana che alternava fondo e ciaspole con ugual stile e la sterile ricerca di Roberto del lago di Tesero (risultato poi essere ghiacciato e quindi invisibile, oltre che decisamente minuscolo…). Lo stesso Roberto che si è immolato sulle piste di fondo, buttandosi a terra per evitare la morte di Simone e Renato!

    I coniugi Petrini si sono distinti, come sempre, in un agonismo combattuto: Cristina ha prevalso nettamente sullo sci di fondo, costringendo Andrea all’abbandono e Angelica, figlia del grande Pino, a trascinare il suo gruppo nell’ultima pista di domenica, fonte poi di tragicomiche cadute nel tentativo di tutti di frenare con il famigerato “mezzo spazzaneve” (che essendo mezzo, appunto, frena poco!). Andrea si è rifatto il giorno successivo, volando sulle piste da sci con assoluta maestria!

    Il Lunedì, per i superstiti, è stata una giornata di neve in tutte le sue declinazioni: fondo, passeggiate e sci da discesa. I tre discesisti (Andrea, Cristina e Roberto) partiti con l’intento di “tanto facciamo un paio di piste azzurre e forse rosse” hanno sciato praticamente solo su piste nere, guidati da un Andrea in forma olimpionica che ha affrontato muri e pareti con noncuranza, seguito da Cristina (con stile) e Roberto (con stile … personale).

    I tre hanno fatto formale richiesta di aggiungere i chilometri della giornata, subito negata dal maestro Renato! In compenso nel riportare sci e scarponi al noleggio stavano per abbandonare anche gli scarponi di Andrea e quelli di Concetta, tanto per fare un regalo al negozietto!

    Ma l’episodio che verrà forse ricordato di più è il clamoroso (e sottolineo clamoroso) errore (e sottolineo errore) giudiziario che ha convolto il Maestro Renato e il nostro Cantore di Corte Roberto, ingiustamente (e sottolineo ingiustamente) giudicati e condannati con una accecante furia giustizialista per un delitto che non avevano commesso. I due, costretti a una notte all’addiaccio su una panca fuori dell’albergo, hanno rischiato la morte per congelamento ma, con vero spirito nordico, si sono presentati alla colazione del giorno dopo come se nulla fosse. La voce si era sparsa per la Valle tanto che anche Pino, la sera precedente, li aveva salutati con un profetico “ci vediamo alle nove! … fuori.”

    Le accuse sono poi cadute una ad una: le foto di Roberto erano frutto di un effetto prospettico stravagante, quelle di Renato di una normale caduta durata pochi secondi (non si vede nessun contatto sospetto, nemmeno alla moviola). Smentito anche il tentativo presunto dei due di cancellare i file dal computer di Pino il sabato sera, e confusa con sonno e stanchezza l’esortazione a andar via dal ristorante prima della presentazione delle foto.

    Chiarito (e sottolineo chiarito) il vergognoso equivoco i due, novelli Sacco e Vanzetti del Trentino, sono stati riabilitati dal giudizio della Storia (con la S maiuscola) tanto che il 12 Febbraio verrà ricordato in tutta la Comunità Europea come Giornata Della Memoria degli Errori Fotografici. Sembra che anche Bob Dylan voglia intitolare ai due una canzone in memoria. Le rispettive consorti non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Singolare, però, vedere il giorno dopo una grande affluenza femminile delle Valli Della Marca proprio nel gruppo dei due Redenti.

    Concludendo: una grande avventura Nordica da aggiungere alle epiche gesta della “Valli Della Marca”

  2. Concetta Liscio Concetta Liscio scrive:

    Direi proprio che il resoconto storico/ giornalistico di Roberto è alquanto dettagliato e scrupoloso…tanto per non perdere l’abitudine a “spanciarsi” dalle risate. sono state giornate veramente intense, divertenti, rilassanti,dopo un periodo decisamente nero per noi del centro Italia, questa pausa di spensieratezza e divertimento ci ha alleggerito lo spirito.
    Il grande Capo Renatò è stato come al solito organizzatissimo ed efficientissimo,finalmente ho potuto vederlo anche in veste di allievo durante le lezioni di fondo, peccato però che non facendo parte dello stesso gruppo non sono riuscita ad essere testimone dal vivo delle sue performances!!!
    Grazie a tutti i compagni di avventura.

    N.B.riguardo al tentativo di “mollare ” i miei scarponi al noleggio… :-( poi facciamo i conti!!!!!!

  3. Andrea Pretini Andrea Pretini scrive:

    Tranquilla Conetta … i giornalisti esagerano sempre un po’.
    I tuoi scarponi sono sempre stati in buone mani e non hanno mai corso alcun serio pericolo!!!
    Per il resto tutto vero:
    dalle inaspettate meravigliose condizioni meteo alle rocambolesche cadute sulla neve,
    dalle performance atletiche alla surreale vicenda delle foto compromettenti che i protagonisti hanno sempre ostinatamente respinto nonostante l’evidenza dei fatti (a quando la sentenza di riabilitazione??)
    Come sempre grazie a tutti i compagni di avventura, perché fare le stesse cose da soli … non sarebbero la stessa cosa.

    • Patrizia Rocco scrive:

      Ahahah !!!Roberto che ridere !’Sti sci strascivoLosi sono !Il mio regale fondoschiena ancora me lo fa ricordare.
      Grazie a tutti, davvero e come sempre un ‘uscita riuscitissima. Mi mancate già ????!

  4. Roberto Guarnieri Roberto Guarnieri scrive:

    Concetta, hai visto Renato come allievo ma non ti illudere. Già nel 1910 organizzava spedizioni al Polo Sud con le ciaspole e gli sci da fondo assieme a Amudsen e altri compagni.

  5. Simone Marzorati Simone Marzorati scrive:

    W il “mezzo spazzaneve”!

  6. Concetta Liscio Concetta Liscio scrive:

    A questo punto,viste anche le foto di Simone non posso non notare che… mancano delle foto…..?????? Renato che fine hanno fatto QUELLE foto dell’album di Pino ???????? ;-)

  7. Renato Vita Renato Vita scrive:

    E dopo le foto di Simone …
    questa volta partiamo dai ringraziamenti … indiscriminati … a tutti i soliti noti che precisi e puntuali partecipano con sempre rinnovato vigore alle iniziative proposte dall’Associazione. Tutti abbiamo detto, anche … quelli che con la loro ‘puntualità’ si aggregano trafelati all’ultimo momento … quelli che … vengo nonvengo… ma … forse … e poi fanno anche il ‘lunedì …
    per il resoconto della 2 gg ormai evoluta in un 2+2 gg (tipo promozione da supermercato) ha già pensato Roberto … quel tipo strano che, entrato nell’associazione in punta di piedi … o meglio di bastoncini, è diventato ‘colonnaportante’e protagonista di tutte le uscite producendosi in performances sportive (sci di fondo, discesa e salto con la ciaspola solo nell’ultima) e galanti che in quest’ultimo caso gli hanno procurato non pochi problemi di incomprensioni … e non solo a lui. A tal proposito rimando alla riunione di questa sera per verificare, con opportuna commissione, la sequenza incriminata e, per quel che riguarda l’infausta espressione di Pino ‘ci vediamo domani … fuori’, ho notato solo il corale sostegno di tutta la tavolata della Marca …
    ‘si si fuori … fuori’ , quando si dice gli amici! Ma questa e tante altre situazioni non hanno fatto altro che generare momenti di ilarità ‘assoluta’ e condivisa che hanno aggregato, se mai ce ne fosse stato bisogno, e reso anche questa ‘uscita’ indimenticabile.

  8. Renato Vita Renato Vita scrive:

    ma tu (Francesco) non hai neanche guardato le foto della nostra ultima uscita nelle Terre Irredente … esigiamo commento in rima …
    Firmato … Renato

    Francesco Sagripanti … risponde …

    Poiché nulla sfugge all’ occhio vigile di questo Superiore Comando,
    pronta risposta avrà il tuo domando.
    Dell’Alpe l’imago veduto ho già in foto,
    bianco il cammino e di sole assai voto.
    Di luce era pieno ogni vostro sorriso,
    di sana fatica ogni singolo viso!

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