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Percorso delle Gole dell’Infernaccio
Le gole dell’Infernaccio corrono più o meno parallele a quelle del Fiastrone in valli adiacenti. La struttura del Sovrascorrimento della Valle del Fiastrone ancora domina il nostro itinerario.
Questo percorso però, a differenza del tragitto verso le Lame Rosse, ci ha calato direttamente all’interno degli strati rocciosi del nucleo del sovrascorrimento. L’orrido del Tenna infatti, scavando le gole dell’Infernaccio, incide strati geologici fino al Calcare Massiccio, lo strato più antico della sequenza sedimentaria umbro-marchigiana.
All’inizio del percorso, dove si parcheggiano le macchine alla fine della strada sterrata, il sovrascorrimento si trova spettacolarmente davanti agli occhi, guardando il monte Pizzo, al di là del torrente Tenna che scorre in fondo ai dirupi adiacenti.
La cima del monte Pizzo è composto da Maiolica, una roccia risalente al periodo Cretacico formatasi alla fine del Giurassico (da 152 a 113 milioni di anni fa). La Maiolica è alcune centinaia di metri al di sopra delle rocce che ci troviamo davanti agli occhi guardando dritti alla nostra quota: vediamo degli strati rossastri di Scaglia Rossa sulla parete in basso.
Questi strati si sono formati almeno 100 milioni di anni dopo, eppure si trovano ben al di sotto di rocce più antiche: questa evidenza spettacolare rivela la presenza del sovrascorrimento che inizia alla base del monte Pizzo e si incunea nella gola dell’Infernaccio.
All’interno della gola abbiamo osservato come l’erosione del torrente ha modellato gli strati calcarei della Corniola e del Calcare Massiccio, creando sinuose pareti che incantano la vista dei passanti e lasciano immaginare le violente forze che agiscono per modellare il paesaggio.

